Quasi introvabile, se non in alcuni locali di Rochefort, perché viene prodotta solo due volte all’anno e rappresenta solo il 5% della produzione. Eccezionale se bevuta in loco, sembra soffrire molto il trasporto. E’ la più antica delle birre di Rochefort e discende direttamente dalla birra che veniva prodotta negli anni 30. La schiuma è fine, abbondante, persistente e lascia merletti sul bicchiere. Ha un colore rossastro, come di foglie in autunno, ed un morbido corpo. Al naso è complessa, con un mix di note speziate (anche pepe!) e luppolo, piacevolmente amplificato in bocca, con sensazione morbida e vellutata. Al palato l’iniziale erbaceo evolve presto in un forte fruttato. Ha un intenso retrogusto di resina.